Gara: Pallacanestro Sora – Virtus TSB Cassino 58 – 94

SORA: Zincone 4, Mammone, Tatangelo 4, Laudoni 15, De Santis 9, Porta 17, Rea 3, Velocci, Esposito 4, Riva 2.    All. Maglio
CASSINO: Trionfo 14, Bertoldo 9, Scarpelli ne, Roffi Isabelli ne, Fontana 7, De Monaco 3, Raskovic 15, Ausiello 22, Speranza 5, Pignalosa 19.   All. Vettese
PARZIALI: 12-31, 25-55, 44-74

Derby ciociaro da dimenticare in fretta per la Pallacanestro Sora che cede nettamente in casa ad una Virtus TSB Cassino indubbiamente superiore ma passata con troppa facilità al Pala Di Poce grazie ad un primo tempo perfetto sul quale però influiscono anche limiti e demeriti dei padroni di casa. Sora infatti troppo contratta e nervosa nelle prime battute, decisive a segnare presto l’andamento del match, condotto dagli ospiti con un vantaggio intorno 30 lunghezze dal 15’ fino alla sirena. Ospiti che trovano anche una serata magica da oltre l’arco (11 bombe nel primo tempo) e la necessaria lucidità per gestire i ritmi e il risultato, tutto il contrario dei padroni di casa che probabilmente subiscono troppo la pressione del derby e che non riescono a presentare come volevano il nuovo arrivo Ivan Riva al proprio caloroso pubblico.

Eh già, perché il palazzetto è colmo in ogni ordine di posto e gli applausi sono tutti per il nuovo acquisto Ivan Riva ma anche per l’ex Fontana, Maglio lancia subito il figlio d’arte in quintetto mentre dalla parte opposta Vettese parte senza De Monaco, affidandosi in vernice all’atipicità di Trionfo e Raskovic. Inizio contratto da ambo le parti anche se Cassino fa presto a sciogliersi grazie alle bombe, Ausiello ne mette subito due, seguite da una di Fontana, mentre sulla sponda opposta un halley-up Riva-Laudoni non basta a bloccare l’inerzia. Attacco sorano con poche idee, Porta prova a tenere a galla i suoi compagni con un paio di movimenti in vernice, ma il divario si allunga inesorabilmente ancora a causa delle triple rossoblu (terza di Ausiello e Raskovic), oltre ad un positivo Trionfo. Maglio è costretto al time-out dopo il secondo fallo di Riva, ma i suoi difendono con bassa intensità soprattutto sul perimetro e un’ulteriore svolta negativa per i bianconeri arriva con il terzo fallo inesistente di Riva (stoppata regolare) che protesta platealmente e si becca un tecnico, estromettendosi di fatto dalla partita. Gli ospiti non perdonano dalla lunetta mentre i padroni di casa, evidentemente troppo nervosi, cominciano a sbagliare i liberi con Laudoni che non arriva neanche al ferro, un 2su2 di Trionfo invece manda il vantaggio rossoblu quasi sulle 20 lunghezze al primo intervallo.

Non cambia la musica nella seconda frazione anche perché Sora in attacco continua a soffrire, affidandosi troppo alle soluzioni individuali e mostrando parecchia confusione in moltissimi possessi, con De Santis che non riesce a dettare i tempi e che troppo spesso sembra non avere le idee chiare. La truppa di Vettese invece si adegua all’andamento del match, accendendosi a fiammate quanto basta per allungare ulteriormente il divario ancora grazie alle triple (ben 11 nei primi 20’) di Ausiello (e 4) e a quelle di Pignalosa e Bertoldo (3 in fila) contro la 3-2 presto abbandonata da Maglio. Sora invece continua a mostrare limiti in fase offensiva, una bomba di Rea è solo un lampo mentre dalla parte opposta da tre segna anche De Monaco che firma addirittura il +35 (20-55) prima dell’ingresso dei giovani Tatangelo e Speranza e degli ultimi due canestri del primo tempo firmati dal lungo bianconero di scorta Esposito.

Pochi spunti nella ripresa che ovviamente non si gioca per il risultato, Maglio conferma sul parquet Tatangelo e prova a reinserire Riva, mentre per Laudoni non è serata visto un altro 0 su 2 dalla lunetta e una schiacciata fallita in una penetrazione delle sue. Tra l’altro arriva presto il quinto fallo di Riva dopo che Sora aveva provato a risalire ancora grazie ad un positivo Porta, al quale risponde una fiammata di Raskovic (10 punti in fila con due triple) che rimanda definitivamente il divario sulle 30 lunghezze. La partita si chiude virtualmente lì, da segnalare l’ingresso tra i padroni di casa di Zincone, altro giovane sorano, e un antisportivo sanzionato ad Ausiello sugli sviluppi di una rimessa avversaria in attacco, poi un botta e risposta da oltre l’arco (e non solo) tra Pignalosa (14esima bomba di squadra) e Laudoni, prima di un tecnico a Vettese che protesta per un evidente fallo non sanzionato sul giovane rossoblu Speranza.

Ultima frazione d’accademia, il pubblico sorano esplode ad un bel canestro in avvicinamento di Zincone mentre alla lista dei frombolieri rossoblu da oltre l’arco si aggiunge anche Trionfo con Laudoni dalla parte opposta che segna un gioco da tre punti ma litiga con tutti ed esce per 5 falli. Ausiello invece si guadagna la palma di MVP superando i 20 punti personali, poi nel finale soddisfazione per i giovani, di nuovo a referto Zincone, imitato dal suo compagno di squadra Tatangelo e dal play avversario Speranza, sul parquet anche Mammone e Manzari e finale senza sussulti con il divario che non scende mai sotto le 30 lunghezze.


Roberto De Simone

(tratto da Basketincontro)

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