Grottaferrata Bk vs Pallacanestro Roscilli Sora

5 su 5 la Pallacanestro Roscilli Sora fatica ma porta a casa la vittoria.
GRottaferrata 68 Pallacanestro Roscilli Sora 79
PArziali 17-23  34-37  52-55  68-79
TAbellini:
Grottaferrata: Ortensi 2 – Molinari 11- Picca 4 – Trionetti 14 – Afeltra 15 – Pellegrini 10 – Cinquepalmi 10 – D’Ottavi – Di Bisceglie – Niessi 2 All.Cardarelli
Pallacanestro Roscilli Sora Jonikas 25- Fiorletta – Ferrari – Pescosolido – Boffelli 20 -Porretta -Iannarilli 9 – Fontana 3 – Bellisario – Laudoni 22 All.Polidori Ass.All.Basile – Incelli
ARbitri Bellamio – Antignano
Neanche il tempo di tirare il fiato dopo la gara di giovedì sera contro la Fortitudo Roma e la Pallacanestro Roscilli Sora é ripartita alla volta di Grottaferrata per giocare la quinta giornata del Campionato di serie C Regionale, girone B.
La squadra di casa arrivava da 4 sconfitte consecutive, l’ultima delle quali pesantissima avendo segnato solo 39 punti. La Pallacanestro Roscilli Sora, ironia della sorte era reduce da un +38 e con cucito addosso l’appellativo di ‘corazzata’ come da piu’ parti viene definita: mescolate questi elementi e ne vien fuori da una parte una squadra vogliosa oltremisura di sovvertire le proprie sorti e di ben figurare con la capolista, dall’altra un gruppo che deve a tutti costi confermare il suo status e i suoi standard.
Il risultato di questa equazione è stato un incontro giocato da  parte di Grottaferrata con il massimo agonismo e riuscendo a tenere testa ai bianconeri fino al 35′. La Pallacanestro Roscilli Sora dal suo canto ha erroneamente interpretato il match, con un approccio soft e una non corretta lettura delle azioni di gioco in attacco. Troppo pochi i rimbalzi in difesa e troppo facile per i lunghi di Grottaferrata colpire dalla media distanza.
TUtto ciò premesso, il risultato è sempre stato in favore dei bianconeri, seppure con margine minimo, ma vantaggio è stato, con l’allungo decisivo a 5 minuti dalla fine e con il + 11 al termine dell’incontro.
INtervistato a fine partita il GM Iannarilli ha dichiarato: ”…va bene vincere così, serve a crescere! Abbiamo osservato alcuni problemi che nelle precedenti occasioni non erano emersi. In un campionato come questo accadono partite del genere, che sono molto piu’ utili delle vittorie troppo facili…Siamo ovviamente contenti dei due punti conquistati, avendo pur sempre vinto in trasferta. Da questa gara verranno attinti diveri argomenti che coach Polidori alla ripresa degli allenamenti di martedì vorrà ”pacatamente approfondire”, sia consentito l’eufemismo, allo scopo di far crescere ancora questo gruppo di giocatori…”
Nel frattempo la squadra si godrà il primato in coabitazione con Civitavecchia,  ed un breve riposo prima di ritrovarsi sui legni del Palabasket Aldo Di Poce per fare tesoro della gara con Grottaferrata e preparare al meglio la prossima partita in casa contro il Vigna Pia.
Pallacanestro Roscilli Sora – Ufficio Stampa
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7 risposte a “Grottaferrata Bk vs Pallacanestro Roscilli Sora”

  1. Coach Polidori dimostra di non saper gestire il gruppo: la mancata rotazione degli uomini non permette di sfruttare i giocatori più motivati nei momenti di difficoltà e di rilassamento dei top players. Queste partite vanno dominate, non ci sono storie.
    Senza un gioco corale più credibile si rischierà grosso di fronte a squadre di valore simile.
    Un consiglio allo staff: fate lavorare Jonikas sui movimenti spalle a canestro, è incredibile che un lungo della sua stazza e del suo talento non riesca a dominare dal post basso.

    1. Caro anonimo COLLEGA oggi ho un po di tempo libero e provo a rispondere alle tue PARTICOLARI considerazioni. Penso che tu debba venire al Palazzetto a vedere un po dei nostri allenamenti, così potrai capire meglio qual’è lo spirito e il modo in cui lavoriamo durante la settimana. Amo le critiche costruttive perchè servono sempre e fanno crescere le persone e l’ambiente, quindi quando hai tempo e soprattutto voglia ti aspetto per scambiare qualche parola sulla pallacanestro che giochiamo e sull’utilizzo dei giocatori che le tante società mi hanno messo a disposizione. Non so se riuscirò a convincere il tuo fine palato ma vorrei provarci. Per quanto riguarda Jonikas si vede che proprio non mi conosci per tua cultura personale sappi che tre mattine a settimana e per circa 15 minuti ad allenamento serale i lunghi della mia squadra lavorano sempre sui fondamentali dei pivot spalle e faccia a canestro. Dimenticavo vedo che sei un COACH offensivista perchè parli sempre e solo delle questioni inerenti all’attacco. Ti aspetto un cordiale saluto Maurizio Polidori
      PS UN consiglio dalla prossima volta però ti devi firmare parlare con anonimi non mi è mai piaciuto

      1. Caro Coach, sorvolo sul tono ironico di alcune sue considerazioni che trovo francamente eccessive, specialmente se espresse dopo aver dichiarato di accettare le critiche costruttive. Le mie credo lo siano. Per quanto riguarda l’anonimato, non credo sia saggio condividere i miei dati su internet, ma qualora lei volesse fornirmi un suo indirizzo mail sarò ben lieto di scriverle con tanto di firma.
        Al palazzetto spero di poter venire per assistere agli allenamenti, purtroppo il lavoro non mi permette di avere questa possibilità.
        Non metto in dubbio la sua etica del lavoro o la sua dedizione, ma alcune scelte mi lasciano perplesso, ma non per questo le mie idee devono essere esatte. Si discute, se concesso.
        Per quanto riguarda Jonikas, se in allenamento prova i movimenti in post basso e in partita non riesce ad eseguirli, allora vuol dire che non è adatto al ruolo, ed infatti sembra trovarsi più a suo agio lontano da canestro.
        Finora ho parlato soltanto di attacco perché, e spero lei convenga con me, a questo livello alcuni dei suoi giocatori dovrebbero essere dominanti in difesa e se ciò non accade dipende soltanto da loro, dal grado di intensità che mettono in campo. Da questo punto di vista per quanto lei possa essere un buon motivatore (e mi sembra sia così) poco o nulla può fare se i ragazzi non si impegnano, problema atavico di quei giocatori che sanno di essere superiori agli avversari e quindi tendono a snobbarli.
        Devo salutarla, spero di poter continuare questa interessante discussione.
        La ringrazio per il tempo dedicato alle mie osservazioni.

  2. Quello che emerge da questo scambio di battute è la volontà del Coach Polidori di confrontarsi con la piazza di Sora che ama la pallacanestro e che vuole che la squadra della propria città si affermi a livelli importanti. Spero che l’attitudine al dialogo del coach sia da esempio per tutto lo staff dirigenziale affinchè da un da un costruttivo dialogo riesca a crescere tutto il movimento cestistico nostrano. Saluti

    1. Danilovic ha colto lo spirito delle mie osservazioni: promuovere il dialogo, confrontarsi e tentare di favorire la crescita del movimento. Se noi tifosi ci limitassimo a dire “tutti bravi, tutto perfetto”, non faremmo altro che sminuire il lavoro della squadra e del coach.
      Nei prossimi anni arriveranno i momenti difficili e io non sarò di quelli che criticheranno ciecamente, perché di persone così sono pieni i bar.

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