La Pallacanestro Roscilli Sora aggancia la testa della classifica battendo la Fortitudo Roma nel recupero della terza giornata

PARZIALI 31/8  57/30  74/48  100/62
Tabellini
Pallacanestro Roscilli Sora Jonikas 21, Fiorletta, Alati, Boffelli 23, Martini 4, Porretta(K) 2, Fontana 20, Bellisario, Laudoni 25 Coach Polidori Ass.All. Basile / Incelli
Fortitudo Roma Carosi 2, Cultera 2, Belli 2, Gasperini 10, Fossile 2, Caponetti 19, Pedemonte 5, Trame 8, Ciorra 4, Oliviero 8 Coach Cianciarini
Arbitri Tommasi (RM), Giannuzzi (RM)
Si e’ giocato il recupero della giornata 3 del Campionato di serie C Regionale che ha visto la Pallacanestro Roscilli Sora riospitare la giovanissima compagine della Fortitudo Roma. La gara lo ricordiamo era stata sospesa a causa dell’impraticabilità del campo, che ora, grazie ai diversi interventi operati dai dirigenti e responsabili struttura della Pallacanestro Roscilli Sora si presenta in perfette condizioni.
Il risultato finale di 100 a 62 potrebbe lasciare intendere di una partita poco interessante, invece, nonostante l’ndiscusso controllo del punteggio da parte dei bianconeri, dall’inizio alla fine della partita, la gara ha avuto uno svolgimento molto intenso, con ritmi serrati e con grande presenza scenica dei giovani capitolini, sebbene i valori in campo fossero diversi per età anagrafica e conseguente esperienza sul campo.
Il duo Boffelli Laudoni ha replicato e confermato l’ottima prova di qualche giorno fa contro il Vis Nova, pragmatico e puntuale il primo, incontenibile e spettacolare l’altro. Sono saliti in cattedra in maniera imponente Jonikas e Fontana, che insieme hanno spaziato con successo in ogni zona del campo.
Prezioso il contributo di Iannarilli, Porretta, Martini, Fiorletta a tessere le trame di gioco e concretizzare il gioco di squadra.
Emozionante il battesimo del fuoco per gli under di turno, Alati e Bellisario, accolti con entusiasmo dal pubblico, ancora una volta numeroso sugli spalti del Palabasket Alo Di Poce, e caldamente applauditi dai propri compagni di squadra pari età seduti in tribuna, consapevoli che con il lavoro e l’applicazione ognuno di loro siederà su quella panchina, nell’immediato o in un futuro prossimo.
Spazio anche ai giovanissimi, che hanno invaso il campo al fischio finale per unirsi ai “grandi” e salutare la vittoria.
Per quanto riguarda l’aspetto puramente tecnico, la chiave di lettura sta nelle statistiche della gara: 42,1% ai tiri da 3, 55,1% nei tiri da 2, 75,9% per i tiri liberi, 8 rimbalzi offensivi, 28 in difesa e 15 assist in altrettante azioni in contropiede, pochissimi tempi morti e tanta tanta velocità.
Qualche comprensibile momento di empasse all’inizio del terzo periodo ha fatto “spazientire” coach Polidori che ha richiamato all’ordine i bianconeri, non per il desiderio di stritolare l’avversario, ma per confermare il concetto di impegno costante e rispetto che reclama a gran voce da ogni atleta in campo, under, senior o professionista che sia.
Nota negativa di questa bella giornata di sport l’infortunio a Jacopo Martini, che abbiamo visto comunque sorridente a fine gara e che ci aspettiamo di rivedere in campo immediatamente.
Sabato 3 novembre di nuovo in campo ospiti del Grottaferrata, carichi, entusiasti ma con la guardia sempre alta.
Pallacanestro Roscilli Sora Ufficio Stampa
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3 risposte a “La Pallacanestro Roscilli Sora aggancia la testa della classifica battendo la Fortitudo Roma nel recupero della terza giornata”

  1. Partita senza storia, troppo differente il tasso tecnico, fisico ed atletico. Due squadre con obiettivi differenti: Sora che punta a vincere il campionato, la Fortitudo che gioca con dei giovanissimi e lavora in prospettiva. Quello che manca alla nostra squadra è proprio il lavoro di prospettiva: far ruotare soltanto 6 giocatori, divenuti di più solo per l’infortunio di Martini (speriamo niente di grave), è ridicolo, tenuto conto che la partita è finita dopo il primo quarto. I ragazzi devono fare esperienza, perché non si può pensare di andare lontano soltanto spendendo più soldi degli altri. Quanto può durare? A meno che non subentrino gli arabi, dal prossimo anno ci si scontrerà contro squadre di pari livello e allora a fare la differenza sarà la profondità della panchina e l’entusiasmo delle nuove leve. Questo è il lavoro che bisogna portare avanti, parallelamente a quello di vincere il campionato.
    Per il presente sono curioso di vedere la squadra contro un avversario organizzato e che magari possa contrapporre un talento simile al nostro. Voglio insomma vedere una partita in cui si possa verificare il lavoro del coach, il gioco di squadra che sembra latitare.

  2. Concordo con RealMJ. Visto che si è parlato, dopo il vittorioso campionato dello scorso anno, di “progetto” (parola che a me spaventa non poco dato che spesso la si usa soltanto per pavoneggiarsi senza però comprenderne bene il significato) bisognerebe investire fin da subito in prospettiva in un settore giovanile adeguato. Il progetto si costruisce dalle basi, a mio parere. Sicuramente vincere il campionato è importante e anche quest’anno, visto il roster a disposizione di coach Polidori, ci sono buone possibilità. Ma non ci si può cullare sugli allori e sulle attuali grandi potenzialità economiche. Vorrei spendere due parole di merito per Fontana: oltre ai soliti Boffelli e Laudoni, mi sembra lui la chiave di volta di questa squadra. Veramente un signor giocatore.

    1. Davvero, Fontana è la chiave di volta del gioco sorano, capace di mettersi a disposizione dei compagni nonostante sia evidente che potrebbe “mettersi in proprio” molto più spesso e segnare di più. Laudoni nonostante i mezzi fisici di categoria superiore è riuscito a sbagliare quattro o cinque canestri da sotto evidenziando un po’ di superficialità, tipica di chi è consapevole di non dover dare il massimo per emergere. Sembra avere una visione di gioco piuttosto limitata, mentre Boffelli è sicuramente più completo.
      Errore grave lasciar andare Rea, ragazzo di buon talento oltre ad essere uno dei pochi prodotti del basket sorano ancora in grado di giocare a certi livelli. La profondità della panchina è preoccupante, il rientro di Botticelli non sembra sufficiente a migliorare la situazione e anzi non si coglie l’utilità del giocatore.

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