Pallacanestro Sora – Olimpia Cagliari 79 – 80

ESTRATTO DA BASKETINCONTRO.IT

Gara: Pallacanestro Sora – Olimpia Cagliari 79 – 80
25/01/2014 DNC – Gir E Stagione Regolare
Tabellino e news:

SORA: Mammone ne, Tatangelo ne, Laudoni 21, De Santis 12, Porta 13, Rea 2, Fiorletta ne, Velocci 4, Esposito, Riva 27. All. Maglio
OLIMPIA CA: Ganguzza 22, Manca 8, Putignano 12, Schiffini 15, Pintor R. 16, Chessa, Porcu ne, Cocco 5, Pintor M. 2, Margini ne. All. Grandesso
PARZIALI: 21-22, 37-42, 55-55, 72-72

Sfiora il colpo grosso la Pallacanestro Sora che tra le proprie mura sfodera una prestazione di tutt’altro livello rispetto alla trasferta precedente di Calasetta, al cospetto di un avversario molto più titolato come l’Olimpia Cagliari, ma che viene sconfitta all’overtime da un canestro piuttosto rocambolesco di Roberto Pintor con soli 3” da giocare sulla rimessa da metà campo. In una partita così equilibrata difficile stabilire chi meritasse di più anche se, considerato il valore delle due squadre e una ripresa dei sardi in calando, ha il sapore di beffa per i padroni di casa perdere così, visto anche un secondo tempo molto più intenso sul piano difensivo rispetto ai primi 20’. Non a caso il calorosissimo pubblico di casa, molto numeroso malgrado l’orario anomalo (15:30), ha apprezzato la prestazione encomiabile della truppa di Maglio che alla fine si prende tanti applausi meritati, lanciando un messaggio chiaro a chiunque credeva di venire a Sora a fare una passeggiata. Tanto carattere comunque per gli ospiti che sicuramente non sono nel loro periodo migliore della stagione sul piano fisico come dimostra il calo di alcuni giocatori nella ripresa e le brutte percentuali dalla lunetta nel finale (male anche Sora ai liberi), ma bravi comunque ad ottenere una vittoria molto complicata per come si era messa la partita. Gli ospiti infatti non sono mai riusciti ad allungare in un primo tempo quasi sempre condotto con scarti minimi (a parte un +11), soffrendo quindi nella seconda parte del match l’intensità avversaria specie in vernice, dove Ganguzza e Putignano non riuscivano a fermare un indemoniato Riva.

Molto equilibrio in avvio, l’Olimpia esce bene dai blocchi ma è un po’ imprecisa dal campo e comincia a subire parecchio da Riva soprattutto spalle a canestro, i padroni di casa invece partono rinfrancati da un’immediata bomba di Porta e molto concentrati in vernice anche se è Roberto Pintor (tre marcatori cambiati su di lui) a creare problemi alla difesa bianconera. La vivacità in regia di Cocco e una tripla di Putignano tengono avanti i sardi ma a rispondere ci pensa ancora Riva da 3 e una schiacciata in contropiede di Laudoni, oggi molto al servizio della squadra, che però sbaglia un’apertura dando il là ad una transizione avversaria finalizzata da oltre l’arco da Ganguzza. Un Riva immarcabile però conquista il secondo fallo di Ganguzza e va in doppia cifra (21-18) anche se nel finale di prima frazione viene fuori l’esperienza degli ospiti, di nuovo avanti grazie ad un paio di tagli di Schiffini (bel duello con Laudoni) sulla linea di fondo.

Nel secondo quarto Grandesso opta per una zona 2-3 anche perché i suoi soffrono troppo sotto canestro, i padroni di casa ci mettono un po’ ad abituarsi e rischiano di perdere contatto dopo un’altra bomba di Roberto Pintor (doppia cifra) e il quarto canestro di Schiffini sulla linea di fondo. Sora però sfrutta qualche transizione di Luadoni per restare a contatto anche se la circolazione è troppo lenta e poco dopo un time-out, Maglio è costretto a chiamarne un altro visto l’impatto dalla parte opposta di Manca (due bombe) e un lampo di Putignano. I suoi reagiscono nonostante il massimo vantaggio biancoverde (31-42) firmato ancora da Roberto Pintor (13 punti nei primi 20’), grazie ad un’ottima fase di De Santis che segna da oltre l’arco e spinge un paio di contropiedi, mettendo in risalto un calo fisico avversario e bloccando l’inerzia all’intervallo lungo.

Nella ripresa i cagliaritani tornano a uomo mentre la truppa di Maglio cambia registro in difesa, sorpassando immediatamente con tre transizioni in fila firmate Riva-Porta-Laudoni che scaldano ulteriormente il pubblico, dalla parte opposta invece il primo canestro arriva dopo 3’ grazie ad una bella penetrazione di Cocco che gioca con buona personalità. Una bomba di un Ganguzza che comincia a salire in cattedra (solo 5 punti nei primi due quarti) riporta avanti gli ospiti, dando il là ad una serie di sorpassi e controsorpassi che praticamente durerà fino alla quinta sirena, scoppia anche qualche scintilla tra Laudoni e Schiffini anche se la gara resta correttissima. Arriva anche qualche decisione arbitrale che scontenta entrambe e che condiziona un po’ il finale di terzo quarto, Maglio intanto toglie temporaneamente Laudoni rimproverandolo per i troppi colloqui con Schiffini, poi Riva inventa il nuovo pareggio in avvicinamento dopo il bonus della sua squadra e uno 0 su 2 dalla lunetta di Marco Pintor.

Ciociari penalizzati in avvio di ultima frazione da troppi fischi alcuni parecchio dubbi come un fallo di Rea da terra per recuperare un rimbalzo, il quale commette anche il suo quarto al pari di Porta poco prima che Velocci non faccia scattare il bonus bianconero dopo appena 2’. Tra l’altro il giovane di casa Esposito, subentrato per dar fiato a Riva e Porta, si perde due volte Ganguzza (5 punti) anche se una bomba di capitan Laudoni rimette le cose a posto e una di De Santis riporta il nuovo sorpasso sorano, facendo esplodere il palazzetto. L’Olimpia sembra tirare il fiato (bonus anche per lei) anche perché le seconde linee non hanno avuto un buon impatto (a parte Manca) ma è ancora Ganguzza a firmare 5 punti pesanti contro Esposito mentre i padroni di casa sbagliano qualche libero di troppo (soprattutto Laudoni) e nella battute finali la palla pesa. A Porta viene annullato ingiustamente un canestro per passi poi è di nuovo De Santis ad inventarsi una penetrazione contro Roberto Pintor (calato sensibilmente) prima però che Velocci non arrivi troppo lungo su un veloce contropiede e viene punito da Schiffini (69-71) sul ribaltamento conseguente. I ciociari perdono un altro pallone sanguinoso sul ribaltamento successivo ma ritrovano la bussola in difesa costringendo i sardi all’infrazione dei 24”, e il nuovo sorpasso con una bomba dello scatenato De Santis a 1’20” dalla quarta sirena. Cagliari resta lucida e manda in lunetta Marco Pintor che però sbaglia entrambi i liberi tra i fischi assordanti del pubblico, i padroni di casa però attaccano male sul possesso susseguente con Laudoni che va a commettere uno sfondamento (quarto fallo) a soli 36” dal termine. Ancora errori però in questo finale al cardiopalma, dopo un time-out di Grandesso infatti i suoi sbagliano la rimessa mettendo in difficoltà Roberto Pintor che fa passi e concedono un altro possesso cruciale agli avversari, fallito però da Porta con una forzatura dall’angolo. A rimbalzo Manca parte in contropiede e viene fermato dal quinto fallo di De Santis con soli 10” da giocare ma dalla lunetta, ancora nella bolgia, il play cagliaritano mette solo il secondo libero anche se dopo un time-out di Maglio Sora spreca il terzo possesso per vincere con Riva che forza e sbaglia dai 6 metri contro Putignano, rimandando il verdetto all’overtime.

Nel supplementare l’equilibrio non si spacca, errori (tanti dalla lunetta) e altri fischi dubbi (Riva 2 falli in fila) ne condizionano il punteggio che non si smuove più di tanto nei primi 3’, rimpinguato ancora da Riva per i ciociari e da Ganguzza su assist di Manca per i sardi che rimettono la testa avanti (76-77) a 2’ dalla quinta sirena. Gli ospiti potrebbero allungare ma a Putignano viene fischiata un’infrazione di passi molto dubbia e poi segna solo un libero, imitato da Laudoni che prima aveva fatto un altro 0 su 2, prima di un possesso lunghissimo degli ospiti, tenuto vivo due volte anche grazie ad un tuffo di Manca quasi a metà campo e concluso dal quarto fallo di Rea. Dalla lunetta però Putignano sbaglia entrambi i liberi quando mancano 25” sul tabellone, allora i padroni di casa hanno il possesso potenziale della vittoria sugli sviluppi del quale Laudoni decide di attaccare l’area da par suo riuscendo a superare le braccia proteste avversarie e ad appoggiare al tabellone. Il pubblico esplode letteralmente ma Grandesso ha ancora 3” per chiamare time-out e studiare un gioco sulla rimessa da metà campo, dalla quale arriva un gioco a due tra i fratelli Pintor molto veloce nel lato destro dell’area che fa quasi perdere l’equilibrio a Roberto, il quale però probabilmente riesce a non fare passi concludendo quasi in caduta da posizione piuttosto angolata. Appoggio voluto al tabellone che però non sembra quello giusto ma la palla carica d’effetto scivola sul primo ferro ed entra nella retina facendo esplodere stavolta la panchina cagliaritana e gelando i tifosi bianconeri, che però non risparmiano i meritati applausi ai propri beniamini, autori comunque di un’ottima prestazione.

Roberto De Simone

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